IL RE DEL MARE
Eriberto era nato nel 193 1 in viale Sabucchi dove la sua e la mia famiglia abitavano in due villini vicini del “Rione Ferrovieri”.
Siamo vissuti insieme, comprenderete quanto può essere grande il mio dolore in questo momento: quando muore un amico viene a mancare una parte di noi stessi.
Il rimpianto della città è stato generale: Eriberto era persona popolare per le sue iniziative balneari e per le gesta sportive e spregiudicate, persona vitale, inimitabile.
E’ necessario però dire in quale ambiente si era formato.
Il Rione “villini Ferrovieri’, edificato negli anni 1922-24, fu uno dei primi esempi, in Italia, di “rione satellite”: era staccato, e alquanto lontano, dalla città.
L’isolamento del Rione e l’appartenenza delle persone che lo abitavano alla stessa categoria, fecero si che le “Case Ferrovieri” diventassero una grande famiglia che, con l’impegno e
la guida degli anziani, fu irripetibile scuola di solidarietà, di doveri e di virtuosa emulazione.
Qui nacque, visse e si formò Eriberto, ultimo di una famiglia di sette figli.
Il padre Erminio possedeva un “sandolino”, piccolo natante allora in uso, col quale godeva il mare insieme ai figli.
Questa fu la culla, dimenata dalle piccole onde del mare increspato, del futuro “Re del mare”.
Vi ho voluto raccontare questa iniziale esperienza di Eriberto, ignota a tanti di Voi, che fa pensare di essere stata presagio alla sua scelta di vita: il mare.
A nome dei superstiti figli dei fondatori del Rione Ferrovieri, rinnovo in questo trigesimo l’affettuoso ricordo di Eriberto, con profondo dolore, ma tutti fieri di lui che ha tenuto
alto in città il nome del nostro amato Rione: non lo dimenticheremo.
Pescara, 20 novembre 2008
Carlo De Carlo dallo “Zephyr”


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