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Embolia: Napoli, ricoverati 9 sub
camera iperbarica
camera iperbarica

Ma nessuno è in gravi condizioni

Nove sub si sono sentiti male durante un’immersine nel largo di Bacoli, in provincia di Napoli. Il malore, probabilmente un’embolia, li ha colpiti in fase di risalita forse per problemi di compensazione. L’istruttore è riuscito a chiamare il 118 che ha subito trasportato i sub – quasi tutti quarantenni tranne uno solo di 23 anni – in ospedale. Tutti sono stati sottoposti a trattamento in camera iperbarica; nessuno è in gravi condizioni.

A intervenire è stata la Guardia costiera, che ha anche aperto un’inchiesta per capire se ci siano state delle negligenze da parte dei sub. Tutti quanti se la dovrebbero comunque cavare in breve tempo, forse anche grazie all’intervento tempestivo dei medici, subito accorsi dopo la chiamata dell’istruttore.

I sub dimessi in serata
Sono poi stati dimessi tutti i nove sub colti da malore a Bacoli. Tutti hanno manifestato dolori articolari, nausea e vomito, ma non difficoltà respiratorie. Dovranno tornare per essere sottoposti in settimana a trattamenti di ossigeno puro. Si va chiarendo, intanto, la dinamica dell’incidente che avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi.

La dinamica dell’incidente
Sembra infatti che i nove, che facevano parte di un gruppo di dodici persone con istruttore al seguito, abbiano impiegato molta dell’aria a disposizione per cercare un componente della squadra che si era allontanato dal gruppo e che, a causa della scarsa visibilità subacquea, non si trovava. Il gruppo si è sfilacciato e il tempo in più impiegato nelle ricerche del disperso ha fatto sì che l’aria a disposizione di colpo diventasse insufficiente per la decompressione che è avvenuta senza rispettare le procedure. L’immersione, infatti, è durata circa 45 minuti, più della metà dei quali trascorsi a una profondità di 30 metri e rientrava in un percorso didattico per l’acquisizione del brevetto di secondo grado. Anche l’istruttore è stato colto da malore.

“Sono usciti giusto in tempo – sottolinea il responsabile della struttura iperbarica del Santobono Rosario Infascelli – hanno rischiato un’embolia. Uno si è perso e gli altri sono andati a cercarlo consumando più aria del previsto”. “Uno dei sub – dice invece Mariano Marmo, che ha prestato i soccorsi al Cardarelli – ha avuto anche problemi di tosse stizzosa mentre era sottacqua. Non si può dire comunque che fossero dei dilettanti”. Le condizioni dei sub sono giudicate complessivamente buone e tutti hanno firmato sotto assunzione di responsabilità l’uscita dall’ospedale.

Notizia ripresa da www.tgcom.mediaset.it

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